Tardiva presentazione del modello EAS

Il modello EAS è un particolare  modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali relativo agli enti associativi, introdotto nel 2009 in seguito alle modifiche apportate all’art. 30 del DL 185/08 convertito poi in L 2/09.
Tutte le associazioni che beneficiano di una o più agevolazioni contenute nell’art. 148 del DPR 917/86 e nell’art. 4, commi 4 e 6, del DPR 633/1972 , sono tenute a comunicare all’Agenzia delle Entrate, tramite il modello EAS da compilare in via telematica, (da un professionista abilitato all'invio) i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali.

Il provvedimento riguarda tutti quegli enti che ricevano una quota associativa da parte dei soci, effettuano scambi economici con i loro associati in cambio di beni o servizi, oppure godano delle erogazioni liberali.

CHI NE E’ ESONERATO

Gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale

 

Le associazioni pro-loco che hanno esercitato l'opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d'imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge n° 398/1991 – Regime speciale Iva e imposte dirette)

 

Le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal Dm 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili)

 

I patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali.

 

Possono presentare il modello EAS con modalità semplificate (RISPONDENDO SOLO AI QUESITI: 4-5-6-20-25-26) :

 

Le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, diverse da quelle espressamente esonerate

 

Le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla legge n° 383 del 2000

 

Le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge n° 266 del 1991, diverse da quelle esonerate per la presentazione del modello (le organizzazioni di volontariato che non sono Onlus di diritto)

 

Le associazioni iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del Dpr 361/2000

 

Le associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese

 

I movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della legge n° 2 del 1997 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo

 

Le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni gli istituti di patronato che svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime

 

L’Anci, comprese le articolazioni territoriali

 

Le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (per esempio, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro)

 

Le associazioni combattentistiche e d’arma iscritte nell’albo tenuto dal Ministero della difesa

 

Le federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni.

 

Il Modello Eas deve essere presentato all’Agenzia delle Entrate esclusivamente per via telematica, direttamente dall’Associazione, o se non ha accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, da un intermediario abilitato che dovrà rilasciare l’impegno alla trasmissione telematica.

 

Per quanto riguarda i termini di presentazione, il modello va presentato entro 60 giorni dalla costituzione dell’associazione, o entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui eventualmente si sono verificate una variazione dei dati, o entro 60 giorni dalla perdita dei requisiti che sono previsti dalla normativa tributaria. La presentazione di un nuovo modello Eas non è richiesta se le variazioni hanno riguardato i dati concernenti l’Ente e i dati del rappresentante legale.

In mancanza di esso tutte le entrate dell'ente verranno considerate entrate di natura commerciale perdendo così i benefici fiscali. Ma non solo alla tassazione ordinaria l'ente sarà costretto a versare maggiorazioni costituite da sanzioni, ammende e mancata dichiarazione. Un danno incalcolabile per le casse degli enti non commerciali.

La consulenza si occupa di predisporre il modello EAS usufruendo della sanatoria apportata dal D.L. 16/2012 convertito nella legge n° 44 del 2013 " Semplificazioni fiscali" consentendo così la remisisone in bonis, versando una sanzione di 258 euro.

Per predisporre il modello EAS tardivo l'ente deve consegnare la seguente documentazione:

·  Modello AA5 per il codice fiscale e Modello AA7 in caso di Partita Iva

·  Atto costitutivo

·  Provvedimento di iscrizione dell’ente nel Registro delle Persone Giuridiche  ( se ente con personalità giuridica)

·  Bilanci o rendiconti dell’ultimo triennio

·  Rendiconto finanziario dell’ultimo esercizio chiuso, relativo alle raccolte pubbliche di fondi

·  Libro soci

·  Libro assemblee

·  Libro delibere Consiglio Direttivo

·  Contratto di acquisto di immobile

·  Contratti di locazione o di comodato gratuito nei quali l’associazione è locatario o comodatario

·  Convenzioni

·  Codici fiscali degli amministratori