AVVISO DI ACCERTAMENTO NULLO SE L'UFFICIO NON PROVA LA QUALIFICA  DEL FUNZIONARIO CHE HA FIRMATO L'ATTO.


Con sentenza n°25280 del 16 dicembre 2015 la Corte di Cassazione ha annullato l’avviso di accertamento per recupero IRPEF, IRAP, e IVA per gli anni 2006/2007, ad un contribuente che già precedentemente aveva impugnato l’atto davanti alla Corte Tributaria Regionale del Veneto-Mestre.

 

La CTR aveva accolto l’appello del contribuente, dichiarando illegittimo l’accertamento (sentenza 1166/1/14 del 7 luglio 2014), in quanto l’Agenzia dell’Entrate non aveva provato che chi ha firmato, avesse la nona qualifica funzionale richiesta dalla normativa.

 

Infatti la delega alla firma non  può assolutamente considerarsi valida nemmeno a favore del "Capo Area accertamento" al quale la delega di firma è conferita solo per le "richieste di atti e notizie o segnalazioni di elementi dì accertamento".

Pertanto "non soddisfa il requisito dì sottoscrizione previsto, a pena di nullità, dall'art. 42, commi primo e terzo" d.p.r. 600/73, la sottoscrizione di un soggetto non validamente ed efficacemente delegato, in quanto il soggetto istituzionalmente competente a sottoscriverli è solo il capo dell'Ufficio emittente.

Pertanto l’avviso di accertamento è praticamente nullo.