TOMBOLE E LOTTERIE: Le regole fiscali


PINTO CONSULENZE Consulenze per associazioni ed enti no profit Consulenze artistiche

 

di Pio Pinto

Spesso le associazioni e gli organismi non profit organizzano tombole, lotterie e pesche di beneficenza per raccogliere i fondi per sostenersi o realizzare un progetto. È bene comunque conoscere le norme che regolarizzano tale attività. In primis ricordo che una delle norme principali è:

 

E’ vietata ogni sorta di lotteria, tombola, riffa o banco di beneficenza, nonché ogni altra manifestazione avente analoghe caratteristiche”, ad eccezione che tali attività siano promosse da associazioni (assistenziali, culturali, ricreative, sportive), ed enti morali senza scopo di lucro, allo scopo o alla necessità di finanziare l’ente stesso.

 

L’ammontare complessivo della vendita dei biglietti (limitata al territorio della provincia) non deve superare €uro 51.645,69 .

 

Per la tombola i premi assegnati non devono superare €uro 12.911,42 , inoltre le cartelle devono essere contrassegnate da serie enumerazione progressiva e la vendita è delimitata nel comune in cui si effettua la tombola e nei comuni limitrofi.

 

La pesca di beneficenza non deve avere un ricavo superiore a €uro 51.645,69 euro; la vendita dei biglietti è limitata al territorio del Comune dove si svolge la manifestazione.

 

Prassi per l’organizzazione

 

Per l’organizzazione occorre inviare una comunicazione a mezzo raccomandata A/R a:

 

Ministero dell’Economia e delle Finanze – Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

 

Nella stessa bisogna indicare:

 

1. Le finalità della manifestazione.

 

2. L’ambito territoriale di effettuazione

 

3. Il numero di biglietti e il loro importo (in caso di lotterie).

 

Trascorsi trenta giorni dalla data di ricezione della comunicazione, senza l’assunzione di un provvedimento da parte del Ministero, si intende rilasciato il nulla-osta per l’organizzare della manifestazione. A questo punto il legale rappresentante dell’ente o dell’associazione deve darne informazione al prefetto e al sindaco del Comune di competenza, entro 30 giorni dallo svolgersi della manifestazione. Eventuali variazioni vanno comunicate nei trenta giorni precedenti, per consentire i controlli da parte degli organi competenti.

 

La prefettura verifica il rispetto di tutte i vincoli previsti dal DPR 430/2001, al Comune invece spetta il compito di vigilare sul regolare svolgimento della manifestazione..

 

Per le lotterie e per le tombole un rappresentante dell’associazione si occupa di ritirare, prima dell’estrazione, tutti i biglietti o le cartelle invenduti, dichiarandoli nulli. L’estrazione deve avvenire alla presenza del sindaco (o di un suo delegato) del Comune nel cui territorio avviene la manifestazione.

Al termine di essa deve essere redatto un apposito verbale di cui una copia va rilasciata al rappresentante comunale e un’altra trasmessa alla prefettura.

 

Fiscalmente i fondi raccolti dagli enti non commerciali a seguito di pubbliche raccolte non concorrono alla formazione del reddito e, oltre ad essere esclusi da Iva, sono esenti da ogni altro tributo.

 

Queste agevolazioni, sono riconosciute solo se le raccolte fondi sono:

 

1. Pubbliche e svolte in maniera occasionale.

 

2. Concomitanti con celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

 

La normativa tuttavia non specifica però quando le raccolte pubbliche possano essere considerate “occasionali” e quindi beneficiare delle agevolazioni fiscali. Il riferimento normativo applicabile è quello contenuto nell’art. 25, comma 2, della Legge 133/1999; che stabilisce che le raccolte fondi possono essere dichiarate esenti dal calcolo della base imponibile solamente se si verificano ambedue le seguenti condizioni:

 

1. Il numero di eventi durante il periodo d’imposta non deve essere superiore a 2

 

2. L’importo dei fondi raccolti non deve superare il limite massimo di €uro 51.645,69 euro.